La Tecnica Alexander e l’educazione

“L’educazione è il solo mezzo che il genere umano possiede per dirigere il proprio corso. Ma, senza la conoscenza di quello che realmente costituisce una normale e salutare vita psico-fisica, l’educazione che professiamo è probabilmente una cattiva educazione.          La Tecnica Alexander offre all’educatore un livello di salute psico-fisica nel quale è incluso anche quello che chiamiamo moralità. Il suo campo di applicazione più adatto sono i giovani, la generazione in via di sviluppo, in modo che possano disporre, il prima possibile nella loro vita, di un’appercezione sensoriale e un auto-giudizio corretti. Quando una parte ragionevolmente adeguata di una nuova generazione avrà conseguito un appropriato livello di coordinazione, avremo per la prima volta la sicurezza che gli uomini e le donne del futuro saranno in grado di reggersi sulle proprie gambe, forniti di un equilibrio psico-fisico soddisfacente che gli permetterà di far fronte agli scherni e alle contingenze del loro ambiente con prontezza, fiducia e serenità, anziché con paura, confusione e scontento”.                                                                                             (John Dewey)

Il filosofo e pedagogo americano John Dewey incontrò F. Matthias Alexander a New York durante la prima guerra mondiale e rimase subito affascinato dalla Tecnica della quale fu un fedele allievo e sostenitore per i seguenti 35 anni, fino al termine della sua vita. Egli capì il valore del metodo in ambito educativo e ne fu promotore scrivendo l’introduzione a tre dei quattro libri scritti da Alexander.

Alexander era molto sensibile al tema dell’educazione dei bambini e nel 1924 fondò a Londra una scuola elementare chiamata “Little School” che ospitava anche alunni che richiedevano un’attenzione “speciale”. Oggi, in Inghilterra e negli Stati Uniti, ci sono scuole materne ed elementari, ispirate ai principi del metodo, i cui docenti praticano anche la Tecnica Alexander. Viene posta un’attenzione speciale agli stadi dello sviluppo motorio del bambino in modo da non costringerlo ad attività per le quali non è ancora maturo, causando tensioni che possono diventare la base di cattive abitudini future. Ad esempio se un bambino che non ha ancora sviluppato l’abilità motoria necessaria per muovere la matita in un certo modo, viene forzato a scrivere, impugnerà la matita con molta tensione, irrigidendo i polsi il braccio e la spalla, si stancherà più facilmente e probabilmente non amerà questa attività. Inoltre, l’associazione di extra-tensione con l’azione di scrivere, diventerà una cattiva abitudine che gli rimarrà anche negli anni a venire.

Gli arredi scolastici sono scelti con cura e sono di diverse dimensioni in modo da risultare sempre adeguati alla statura degli alunni in crescita. Viene posta molta attenzione a come gli studenti si muovono e a come stanno seduti, in modo da prevenire difetti posturali o tensioni inutili. Poiché i bambini apprendono molto per imitazione, gli insegnanti sono tenuti ad avere un uso ottimale di se stessi e anche i genitori vengono educati in questo senso.

 

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